UZBEKISTAN - Taskhent

Tour Città della Seta - Lago d'Aral e Porta dell'inferno in Turkmenistan

  • Tour + Voli interni
  • 15 giorni / 14 notti
  • 4x4
  • 4 stelle , Guesthouse
  • Pensione completa

Si tratta di un tour (di 15gg/14nn) dell'Uzbekistan fuori dagli schemi, che combina la classica visita delle splendide città (Samarcanda, Bukhara, Khiva e Tashkent), antichi centri della famosa ed antica Via della Seta per, poi, trasformarsi in un"viaggio avventura" alla volta dello spettrale Lago d'Aral con le sue navi arrugginite incagliate nel mezzo del deserto che sta, via via, prosciugando letteralmente il lago, spargendo le sue sabbie tossiche fino alla cima dell'Everest. Infine si attraversa il confine con il misterioso Turkmenistan, si visitano le rovine dell'antica Merv; ci si inoltra nel deserto di sabbie nere per raggiungere la spaventosa "Porta dell'inferno" (un enorme cratere di fuoco che brucia incessantemente, giorno e notte).

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Dettagli

GIORNO 1: ITALIA - TASHKENT
Partenza dall'Italia per Tashkent con volo di linea AEROFLOT via Mosca. Pasti e pernottamento a bordo.


GIORNO 2: TASHKENT
Arrivo a TASHKENT in prima mattinata alle h. 02.45, disbrigo delle formalità doganali, incontro con la guida locale parlante italiano e trasferimento in Hotel per un po’ di relax. Check in anticipato, immediato e completamente gratuito, incluso.
Prima colazione. Inizio della visita della città vecchia con la Madrassah Kukeldash del XVI secolo, la Piazza Khast Imam che con le sue moschee rappresenta il cuore religioso della città, la Madrassa Barak Khan ed il Museo in cui è conservato il Corano più antico, il Bazar Chorsu ed il Museo d’Arte.
Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.


GIORNO 3: TASHKENT - SAMARCANDA
Box di prima colazione da ritirare in Hotel.
Al mattino trasferimento alla stazione ferroviaria per il treno veloce “Afrosiab” a Samarcanda.
Arrivo a Samarcanda e trasferimento al centro della Città per l’inizio delle escursioni: il mausoleo Guri Emir (la tomba di Tamerlano), la Piazza Registan (la Madrasa di Ulughbek, la Madrasa Sherdor, la Madrasa Tillya-Kori).
Pranzo in un ristorante locale.
Trasferimento in Hotel e sistemazione.
Prosecuzione delle visite con il complesso architettonico Shakhi-Zinda, l’Osservatorio di Ulughbegh, il Museo Afrosiab, la Moschea Bibi-Khanum ed il bazaar Siab.
Cena in un ristorante locale. Pernottamento in hotel.


GIORNO 4: SAMARCANDA - SHAKHRISABZ – BUKHARA
Prima colazione. Partenza alla volta di Bukhara via Shakhrisabz (130 km). All’arrivo, visita della residenza estiva di Tamerlano, il Palazzo Ak-Saray, il Complesso Dorut-Saodat (il Mausoleo di Jakhongir) ed il Complesso Dorut-Tillavat (il Mausoleo di Shamseddin Kulyal), la Moschea Kok-Gumbaz.
Pranzo in un ristorante locale.
Proseguimento per Bukhara (270 km). Arrivo e sistemazione in hotel.
Cena in un ristorante locale. Pernottamento in hotel. 


GIORNO 5: BUKHARA
Prima colazione.
Trasferimento nel centro della città ed inizio della visita di BUKHARA: il Mausoleo Chashma Ayub, luogo sacro con la sorgente di Giobbe, il Mausoleo di Ismail Samani, la Moschea Bolo-Hauz, la Cittadella Ark.
Pranzo in un ristorante locale.
Sosta ai quattro Minareti (Chor Minor), uno dei simboli della città, costruiti come una copia del Taj Mahal in India; il Complesso Poi-Kalon con il suo bellissimo minareto intatto da 880 anni, i bazaar coperti Toki Telpak Furushon e Toki Safaron che ricordano gli antichi negozi e le case dei mercanti di cappelli e gioielli, la Madrasa Mir-i-Arab, le Madrase di Ulughbek e di Abdul Aziz Khan. la Moschea Mogaki Attori, ex monastero buddista divenuto Moschea ed il complesso architettonico Lyabi Hauz, bella piazza attorno ad una grande piscina, il cuore della Città.
Cena in un ristorante locale. Pernottamento in hotel.


GIORNO 6: BUKHARA – KHIVA
Prima colazione. Partenza per Khiva (lungo percorso che dura 7-8 ore).
Partenza lungo lo stepposo deserto di Kyzylkum (sabbie rosse) e Karakum (sabbie nere).
Sosta per il pranzo in un cafe locale sulla strada e per fare le foto.
Arrivo a Khiva nel tardo pomeriggio. Sistemazione in hotel nelle camere riservate. Tempo per riposare.
Cena in un ristorante locale. Pernottamento in hotel. 


GIORNO 7: KHIVA
Prima colazione. Giornata dedicata alla visita di Khiva, la più intatta e remota Città della Via della Seta in Asia Centrale con il suo centro storico; il complesso di Ichan Kala. Visita della Madrassa di Amin Khan, risalente alla seconda metà del 1800 e considerata una delle grandi Scuole Coraniche; la bellissima Moschea Juma con le sue 218 colonne di legno ed il Bazaar.
Pranzo in un ristorante locale.
Prosecuzione delle visite: la Fortezza Vecchia “Kunya Ark”, in cui il Sultano aveva il proprio harem, le prigioni, le stalle, l’arsenale e la Moschea; il Mausoleo di Pahlavan Mahmud, poeta, filosofo e lottatore leggendario; la Madrasa ed il Minareto Islam-Khodja del 1908 ed il Palazzo Tosh-Hovli (“casa di pietra”), impreziosito da sfarzose decorazioni interne in ceramica, pietra e legno intagliati, residenza costruita da Allakuli Khan tra il 1832 ed il 1841 come alternativa a Kunya Ark.
Cena in un ristorante locale. Pernottamento in hotel. 


GIORNO 8: KHIVA – NUKUS
Prima colazione. Trasferimento per NUKUS. Arrivo a Nukus e visita del Museo Savitsky, celebre per le numerose opere russe d'avanguardia dei primi del 900 e breve giro della città.
Pranzo in ristorante locale. Trasferimento in Hotel e sistemazione. Tempo per riposare.
Cena in un ristorante locale. Pernottamento in hotel. 


GIORNO 9: NUKUS-MIZDAKHAN-GYAUR KALA-USTURT PLATEAU-BARSA KELMES-LAGO SUDOCHIE
Prima colazione. In mattinata trasferimento al lago Sudochie. Sosta per visita a Mizdakhan, il Complesso architettonico del XIV sec., il Mausoleo di Halifa Erejep (XII sec.), Nazlumhan suluw (XII-XIV ss.), Shamun Nabi (XIX s.). Visita della fortezza Gyaur kala (VI a. C.-IX d.C.). Pranzo in un cafe locale sulla strada.
Proseguimento per Usturt Plateau e lago d’Aral. Arrivo a Barsa Kelmes Saltpit dove l'impianto per la produzione di carbonato rende la sua principale risorsa. Proseguimento per il lago Sudochie. Arrivo e sosta sulla collina dell’antico faro. Si può visitare l'insediamento abbandonato del popolo russo e polacco che sono stati repressi durante il regime di Stalin. È possibile vedere le rovine dell'ospedale, le case e la vecchia fabbrica di pesce. Inoltre è possibile parlare con i pescatori e osservare i diversi tipi di uccelli.
Pernottamento in campo in tende attrezzate. Cena e pernottamento in campeggio. 


GIORNO 10: LAGO SUDOCHIE – KOMSOMOLSK – LAGO D’ARAL
Dopo la prima colazione proseguimento fino alla Komsomolsk sul Usturt Plateau. Ci si può vedere il vecchio aeroporto dell'impianto di compressione del gas. Quindi proseguimento per il lago d’Aral. Arrivo al lago, tempo per camminare al mare e per fare il bagno se il tempo è bello. Pranzo in un cafe locale sulla strada.
Se lo si desidera si può visitare Kurgancha-Kala - un vecchio caravanserraglio, nascosto tra le colline del Usturt Plateau.
Pernottamento in un campo di yurt. Cena e pernottamento in yurt campeggio. 


GIORNO 11: LAGO D’ARAL – MUYNAK - NUKUS
Sveglia presto per fotografare l'alba. Passeggiata libera.
Prima colazione. Partenza per Muynak. Lungo la strada ci fermiamo al cimitero dei Nomadi. Si guida attraverso il fondo secco del lago d’Aral. Arrivo alla città di Muynak.
Pranzo in Guest house. Visita al cimitero delle navi, museo locale ove si guarderà il breve film documentario sulla vita di Muynak in passato. Proseguimento per Nukus. Arrivo e sistemazione in hotel. Tempo per riposare.
Cena in un ristorante locale. Pernottamento in Hotel. 


GIORNO 12: NUKUS – DASHOGUZ – DARWAZA – “THE DOOR TO HELL” (TURKMENISTAN)
Prima colazione. Al mattino trasferimento a “Khojeyli”, confine terrestre con il Turkmenistan.
Dopo aver superato le formalità di frontiera, incontro con la guida in Turkmenistan e trasferimento a Dashoguz. All’arrivo escursione a Kunya Urgench (UNESCO).
Pranzo in un ristorante locale. Nel pomeriggio trasferimento a Darwaza per la visita al famoso cratere denominato “LA PORTA DELL’INFERNO”.
Arrangiamento nel campo. Cena al campeggio e pernottamento in tenda.


GIORNO 13: THE DOOR TO HELL – DARWAZA - URGENCH – TASHKENT
Prima colazione. In mattinata trasferimento al posto di frontiera tramite Dashoguz.
Pranzo in un ristorante locale. Dopo pranzo, attraversato il confine Turkmeno/Uzbeko, incontro con l'autista Uzbeko e proseguimento per Urgench. Cena in un ristorante locale.
Trasferimento all’Aeroporto di Urgench per il volo interno Urgench/Tashkent con arrivo a Tashkent alle h. 00.30. Trasferimento in Hotel per sistemazione e pernottamento. 


GIORNO 14: TASHKENT
Prima colazione. Giornata dedicata alla visita della città moderna: la piazza dell’Indipendenza, la Piazza del Teatro Alisher Navoi, la passeggiata lungo Broadway, la Piazza di Tamerlano e la Metropolitana di Tashkent.
Pranzo in un ristorante locale. Tempo libero per passeggiare e fare shopping nei centri commerciali della Città.
Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel. 


GIORNO 15: TASHKENT - ITALIA
Prima colazione. Trasferimento all'Aeroporto per il volo Intercontinentale di rientro in Italia.

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Date e prezzi
Prezzo
dal 15/03/19 al 23/10/19
2 persone. Quota a persona.
€ 3000
dal 15/03/19 al 23/10/19
3 persone. Quota a persona.
€ 2750
dal 15/03/19 al 23/10/19
4 persone. Quota a persona.
€ 2450
dal 15/03/19 al 23/10/19
5 persone. Quota a persona.
€ 2400
dal 15/03/19 al 23/10/19
6 persone. Quota a persona.
€ 2250

Supplementi

dal 15/03/19 al 23/10/19
Supplemento camera uso singola
€ 280
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Incluso/Escluso

Partenze giornaliere, garantite, con minimo 2 partecipanti.
POSSIBILITA' DI PRENOTAZIONE del volo Intercontinentale da MILANO MXP, ROMA FCO, VENEZIA.

La quota comprende:
- tour come da programma;
- pernottamento in Hotel in camera doppia in hotel 3/4 stelle (13 notti) con check-in immediato all’arrivo;
- sistemazione basata su tenda da trekking condivisa – 1 notte (materassino, sacco a pelo, cuscino, letto da campo);
- trattamento in pensione completa;
- trasporto confortevole in autovettura o Minivan con a/c, stereo ed autista professionista;
- ingressi, visite ed escursioni;
- guida locale professionale parlante la lingua italiana in Uzbekistan;
- guida locale professionale parlante la lingua italiana o inglese in Turkmenistan;
- biglietto per il treno ad alta velocità da Tashkent a Samarkand (economy class);
- volo aereo interno da Nukus a Tashkent (economy class);
- visa invitation to Turkmenistan;
- servizio di trasporto per tutto il tour, incluso i trasferimenti dagli aeroporti agli hotels;
- nella regione dell'Aral Sea e Darwaza - Toyota 4x4WD vehicles;
- acqua minerale 0,5L (per persona, per giorno);
- assicurazione Medico, Bagaglio;
- mappa di Uzbekistan e souvenirs;
- tax in hotels.


La quota non comprende:
- volo di linea intercontinentale dall'Italia;
- tasse aeroportuali;
- tasse per le fotografie;
- quota di iscrizione obbligatoria, € 40 a persona;
- eventuali escursioni non comprese nel programma;
- visto d'ingresso Turkmeno da pagarsi in loco (alla frontiera Shavat) 59 USD a persona;
- turkmenistan migration tax 14 USD a persona da pagarsi in loco (alla frontiera Shavat);
- assicurazione annullamento e cancellazione del viaggio facoltativa;
- adeguamento valutario da confermarsi entro 20 giorni dalla data della partenza;
- clausola facoltativa “blocca prezzo” € 40 a persona;
- spese di carattere personale, mance e quanto non espressamente menzionato "nella quota comprende".

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Appunti di Viaggio

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA ALL’INGRESSO NEL PAESE UZBEKISTAN:
Passaporto: necessario, con validità residua di sei mesi oltre la scadenza del visto.
Visto d'ingresso:  non più necessario.
Sicurezza: La capitale Tashkent e le città di interesse turistico come Samarcanda, Bukhara, Khiva e Nukus sono oggetto di particolari misure di controllo, ma non presentano al momento problemi di sicurezza.
Formalità valutarie e doganali: all'entrata nel Paese, è obbligatorio compilare un formulario dettagliato con quesiti di ordine valutario e doganale, che deve essere restituito al momento di lasciare il Paese. Si raccomanda vivamente di conservare le ricevute per il cambio di valuta, da esibire, a richiesta delle autorità doganali, al momento di lasciare il Paese. La normativa locale prevede che un'eventuale eccedenza di denaro rispetto a quanto dichiarato al momento dell'ingresso nel Paese, ove non adeguatamente documentata, venga confiscata dalla polizia doganale. È previsto inoltre il pagamento di una multa.
E’ sempre consigliabile portare con sé moneta contante (Dollari o Euro), in quanto l’uso delle carte di credito è sostanzialmente limitato ai principali alberghi della sola città di Tashkent.
Gli sportelli bancomat non sono al momento presenti nel Paese, se non in alcuni hotel della capitale.
Si raccomanda la massima cautela nella introduzione di medicinali di  tipo psicotropo (rientrano in questa categoria anche gli ansiolitici) nel Paese, poiché essi tendono a venir equiparati a vere e proprie droghe.
Fuso orario:
+4 ore rispetto all'Italia; +3 quando in Italia vige l'ora legale.
Clima: l’Uzbekistan ha un clima essenzialmente continentale, freddo in inverno (nel mese di gennaio la temperatura scende spesso sotto zero), e molto caldo in estate (a luglio può raggiungere anche i 46 gradi centigradi).
Moneta:
Sum
Lingue:
ufficiale è l’uzbeko; molto diffuso anche il russo. Il tagiko è d’uso comune nelle aree di Samarcanda e Bukhara. 


AMBASCIATA D’ITALIA A TASHKENT
ULITSA YUSUF XOS XODJIB 40
100031 TASHKENT, 
Tel.: 00998 71  2521119  - 2521120 – 2521121 – 2521123
Fax: 00998 71  1206606


DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L’INGRESSO NEL PAESE TURKMENISTAN:
Passaporto: necessario, con validità residua di almeno tre mesi. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia (non è ancora presente in Italia l’Ambasciata del Turkmenistan vedi sotto) o presso il proprio Agente di viaggio.
Visto di ingresso: obbligatorio per tutte le tipologie di viaggio. In Italia non sono al momento presenti Rappresentanze diplomatiche o consolari turkmene: il visto può essere richiesto all’Ambasciata turkmena a Parigi (Rue Picot, 13 75116 Parigi; tel. +0033147550536; fax 0033147550568) o presso qualsiasi Rappresentanza diplomatica turkmena presente all’estero. Il rilascio del visto è subordinato alla presentazione di una lettera di invito di una agenzia turistica turkmena.
E’ possibile ottenere il rilascio del visto all’aeroporto o alla frontiera, solo previo positivo completamento della procedura di invito (ad esempio, da parte di una agenzia turistica o Società presente in loco) con il rilascio dell’autorizzazione all’ingresso nel territorio turkmeno rilasciata dal “Servizio Statale per le Migrazioni del Turkmenistan, presso il quale è necessario registrarsi entro tre giorni dall’arrivo nel Paese.
Formalità valutarie e doganali: la valuta deve essere dichiarata all’ingresso nel Paese; non è permesso esportare valuta superiore a quella dichiarata in entrata. È vietato cambiare la valuta pregiata al mercato nero. È sempre consigliabile portare con sé denaro contante. I dollari USA sono generalmente più diffusi e più facilmente convertibili presso le banche e gli uffici di cambio. L’uso delle carte di credito è molto limitato. Al momento l’unica carta di credito accettata (ma solo nei principali alberghi internazionali e non sempre) è la VISA.
Limitazione di esportazione: è vietata l’esportazione di tappeti antecedenti al 1970; ogni tappeto acquistato deve essere accompagnato da un certificato di esportazione rilasciato dal negoziante e comporta il pagamento dei diritti doganali. Dipinti o altri oggetti di antiquariato possono essere esportati solo previa autorizzazione del Ministero della Cultura (da richiedere con congruo anticipo rispetto alla partenza). Le ispezioni doganali del bagaglio sono particolarmente accurate.
SICUREZZA:
Le condizioni di sicurezza nella capitale Ashgabat e nei principali centri urbani del Paese (Turkmenbashi, Merv) sono nel complesso accettabili. Si consiglia grande cautela negli spostamenti notturni e al di fuori dei centri urbani, anche per le difficoltà logistiche connesse alle cattive condizioni della rete stradale. È consigliabile, in ogni caso, servirsi di una guida locale, anche per la frequenza dei controlli da parte della polizia. Il paese registra bassi livelli di criminalità, ma si suggerisce prudenza nel frequentare i luoghi affollati (mercati) per il possibile rischio di borseggi. In generale, si suggerisce il rispetto di elementari regole di cautela quali: non portare indosso gioielli vistosi, non mostrare in pubblico grandi somme di denaro, non usare taxi non ufficiali, soprattutto di notte. Il Turkmenistan condivide con resto del mondo la crescente esposizione al rischio del terrorismo internazionale. Si raccomanda inoltre cautela in tutte le aree periferiche del paese, in particolare quelle in prossimità delle frontiere. Alcune aree del Paese (Dekhistan, Kerki, Gushgi, Saraghs, Riserva naturale di Badkhyz e di Kugitang) sono accessibili solamente previo rilascio di apposito permesso da parte del Ministero degli Esteri locale.
Avvertenze:
Si raccomanda di notificare sempre all’arrivo nel Paese la propria presenza e gli eventuali spostamenti all’Ambasciata d’Italia ad Ashgabat e di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare sul sito DoveSiamoNelMondo.
Si consiglia di:
- avere un comportamento ed un abbigliamento consono alle sensibilità locali tenendo presente che il Turkmenistan è un Paese islamico;
- non avvicinare le donne locali e di non effettuare riprese fotografiche alle persone senza aver ottenuto il consenso degli interessati;
- non effettuare riprese e foto di edifici pubblici. È vietato riprendere edifici pubblici, caserme di polizia e militari.
Si segnala inoltre che è vietato fumare in luoghi pubblici e in strada.
Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti):
La legge locale punisce severamente i reati connessi alla droga (compreso il consumo).
In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata d’Italia per la necessaria assistenza.
In caso di emergenza contattare l'Ambasciata d'Italia al cellulare di emergenza
+993 61174271
Fuso orario:
+4h rispetto all'Italia; +3h quando in Italia è in vigore l'ora legale
Moneta:
Manat. I dollari USA e, in misura minore, l'euro sono accettati nel Paese.
Telefonia:
Prefisso per l'Italia: 810.39
Prefisso dall'Italia: 00993
Prefisso Ashgabat: 12
È presente la rete di telefonia mobile. L’accesso a internet è molto limitato.
CURIOSITA' SUL TURKMENISTAN:
Il Turkmenistan fu governato dalla data della sua indipendenza (avvenuta nel 1991) fino a pochi anni fa, dallo stravagante leader "dittatore", Nyazov il quale aveva delle manie e delle megalomanie del tutto particolari.
Fra i più stravaganti decreti di Niyazov, ne ricordiamo brevemente alcuni:
La costruzione di statue d’oro massiccio raffiguranti lui stesso che girano seguendo il moto del sole.
L’imposizione a tutti gli studenti ed i soldati di indossare orologi con la sua effige.
La rinominazione del mese di gennaio con il suo stesso nome.
Il divieto ai giovani di rifarsi i denti d’oro, accompagnato dal consiglio di masticare ossa per rinforzare la dentatura.
L’imposizione ai medici di giurare non più su Ippocrate, ma su lui stesso.
Il divieto ai giovani di portare capelli lunghi e barba.
La rinominazione del pane con il nome di sua madre Gurbansoltan, morta quando lui aveva due anni.
La ridefinizione degli stadi della vita umana: lui è nella fase ispirazionale, che va dai 61 ai 72 anni.
Chi leggerà per tre volte il mio libro conoscerà il divino e andrà in paradiso”, dichiarò alla televisione di Stato l’eccentrico dittatore del Turkmenistan, Saparmurat Niyazov. Si riferiva alla sua opera letteraria, il Rukhnama, un delirante testo filosofico-morale paragonato dal suo modesto autore alla Bibbia e al Corano. Lo studio di questo libro è obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado della repubblica centroasiatica.
Negli stessi giorni il Turkmenbashi, ‘Guida dei turkmeni’ – come Niyazov si faceva chiamare dai suoi compatrioti – ordinava di piantare in pieno deserto del Kara-Kum una foresta di mille chilometri quadrati allo scopo di “migliorare il clima del paese”.
L’aeroporto della capitale Ashgabat prende il nome di aeroporto Turkenbasy.
Krasnovodosk, città portuale più importante del paese, non ha più motivo di chiamarsi così. Si chiamerà Citta di Turkmenbasy.
Se una scuola è importante a livello nazionale, allora si chiamerà scuola Turkmenbasy.
Qualsiasi via o piazza di una certa importanza si chiamerà Turkmenbasy.
Gennaio è un mese che piace molto a Niyazov: tanto da ribattezzarlo Turkmenbasy.
Nel 1998 cade un meteorite di 300 Kg in territorio turkmeno. Ecco, quel meteorite, da allora, si chiama Turkmenbasy.
L’età d’oro di Niyazov.
Il passare del tempo non placa la sete di megalomania del dittatore. Tanto che, ormai ultrasessantenne, tra il 2004 e il 2005 sfodera dal cilindro nuove idee:
Vieta ai sudditi di fare crescere barba e baffi.
15.000 medici vengono licenziati e rimpiazzati da uomini facenti parte dell’esercito.
I medici non giurano più a Ippocrate ma a Turkmenbasy.
Vieta alle giornaliste TV di truccarsi perché, sostiene il dittatore, “le Turkmene sono già belle”.
Chiude le biblioteche perché “i turkmeni non leggono” e, se proprio devono farlo, a loro basta il Corano e il Rukhnama.
Ritira tutte le patenti e obbliga al superamento di un esame di moralità per riottenerle.
Chiude tutti gli ospedali a parte quelli della capitale.
Ridefinisce gli stadi della vita e promette il regno dei cieli a chi legge almeno 3 volte il Rukhnama.
Tale libro deve essere ben visibile in tutte le librerie e di fianco al Corano in tutte le moschee.
Fa costruire un palazzo del ghiaccio nel deserto Turkmeno di Karakum, uno dei posti più caldi del pianeta. Giustifica il tutto dicendo che vuole insegnare il pattinaggio a chi abita nel deserto.
Ordina la creazione di un lago nello stesso deserto.
Obbliga i parlamentari del suo governo a piantare un albero per dare il buon esempio ai cittadini.
Per la stesura del Rukhnama si autoassegna il premio “Magtymguly” una specie di Nobel per la poesia.
A quel palazzo del ghiaccio manca ancora qualcosa: ci mette dentro dei pinguini.
Rende irraggiungibili i forum di discussione e autorizza la sola società di telecomunicazioni statale a vendere contratti internet. Nel 2005 i turkmeni on-line sono 36.000 circa, a fronte di una popolazione di più di 4.000.000 di abitanti.
Secondo Amnesty International il Turkmenistan è uno dei paesi più ignoranti al mondo. Tuttavia anche questo è un concetto relativo. Il fatto è che l’amato Turkmenbashi ha provveduto a scrivere un libro, il Ruhnama o “libro dell’anima” in cui, per risparmiare ai suoi sudditi la fatica, ha scritto tutto ciò che è necessario sapere, un po’ come l’amico secchione che al liceo faceva gli schemini per tutti. Il suo autore però, forse per modestia, ha preferito definirlo la più importante opera dell’umanità dopo la Bibbia e il Corano. Quindi, quando Amnesty International definisce il Turkmenistan uno dei paesi più ignoranti al mondo, non considera che tutti i suoi cittadini conoscono a memoria le 400 pagine del Ruhnama, cosa del resto necessaria per andare in chiesa, prendere la patente, ottenere un lavoro ed evitare la gattabuia.
Il Ruhnama viene distribuito alla popolazione, mentre noi occidentali siamo costretti, se vogliamo leggerlo, a comprarlo su Amazon per 48 dollari. Più fortunati di noi gli ufo, visto che nel 2005 una copia del Ruhnama è stata lanciata in orbita da una stazione spaziale russa, su finanziamento del Turkmenistan, perché potesse “conquistare lo spazio”.
Nella capitale Ashgabat c’è un’enorme statua meccanica del libro che, alle otto del mattino, si apre da sola mentre una voce registrata inizia a leggere alcuni passi salienti.
Nel caso non siate edotti di clima turkmeno, il Turkmenistan è praticamente un deserto con un deserto attorno. La specie più diffusa è il dromedario, i vegetali più diffusi sono sale, sabbia e gas tossici e per qualche ragione gli alberi di conifere piantati attorno alla capitale muoiono e si rinsecchiscono, immediatamente seguiti in questo destino dagli sfortunati ministri dell’agricoltura.
L’ultima perla di Niyazov è stata poi la fissazione con il freddo e gli sport invernali. Non si capisce perché, dopo tanti sforzi per isolare il paese, si sia poi messo in testa che tutti i turkmeni dovessero conoscere cosa c’era nel mondo che non avrebbero mai potuto vedere. Per questo decise di erigere un gigantesco zoo, ma soprattutto un palazzo del ghiaccio IN MEZZO AL DESERTO. Non solo stabilì che un paese dove la gente muore di fame ha assolutamente bisogno di pinguini (ne comprò oltre 40), ma dichiarò anche tutti i turkmeni avrebbero dovuto imparare a sciare.
Tra gli aspetti meno divertenti della dittatura del Turkmenbashi possiamo ricordare quando impose a tutti i pensionati di restituire la pensione e quando decise che un ospedale solo per 5 milioni di persone era sufficiente, in un momento di crisi economica, e chiuse tutti gli altri. Si calcola che queste misure siano costate 30 o 40.000 vite.
Nel 2006 volle dare mostra della sua moderatezza e saggezza liberando in una notte sola 11.000 prigionieri, tra cui 253 stranieri. La propaganda del regime chiamò tale giorno col sobrio nome di “Notte dell’onnipotenza”. Purtroppo tale atto di clemenza, troppo contrario alla natura sanguinaria e omicida del Turkmenbashi, causò in lui tali scompensi che poco dopo morì, d’infarto, privandoci di ulteriori aneddoti.

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